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I S L A N D A: Terra del Ghiaccio e del Fuoco. by Ludovica Paganini

  01 Apr, 2019

Solitamente le persone intraprendono viaggi per due ragioni: per abbandonarsi al totale relax o per ricercare emozioni esplorando luoghi totalmente diversi dalla vita quotidiana.

L’Islanda appartiene sicuramente alla seconda categoria e con i suoi paesaggi incontaminati e misteriosi è da sempre meta di coloro che amano la natura.

Con mia grande fortuna e sorpresa questo viaggio è stato un regalo del mio fidanzato che, da bravo fotografo ed organizzatore, ha pensato fosse la tappa perfetta. 

Quindi, essendo rientrata da poco, in questo breve articolo cercherò di fornire ogni consiglio necessario per vivere al meglio questa esperienza.

Per prima cosa è fondamentale considerare con molta attenzione il periodo in cui andare in Islanda. Trovandosi in prossimità del circolo polare artico, la luce è protagonista indiscussa per tutto il corso dell’anno. Questo fa in modo che l’Islanda sia conosciuta per le sue estati caratterizzate da giornate lunghe e notti brevi e per più lunghi periodi di buio in inverno. 

Oltre a ciò bisogna tenere in considerazione la temperatura che raramente in estate supera i 20 gradi, praticamente in Islanda non fa mai caldo!!!

Per quanto riguarda il turismo il periodo di maggior affluenza è quello estivo ed è per questa ragione che noi abbiamo preferito andare a fine febbraio.

 Per intraprendere al meglio questo viaggio la soluzione migliore è noleggiare un’auto. In questo modo infatti potrete vivere una vera e propria avventura, non solo esplorando i siti naturali più conosciuti ma anche godendo dei meravigliosi paesaggi lungo le strade.

Come prima destinazione abbiamo scelto il centro di Reykjavík, capitale dell’Islanda, nella quale abbiamo trascorso due giorni. 

Il giorno seguente al nostro arrivo siamo partiti per il Circolo d’Oro, percorso di circa 300 km che parte da Reykjavík e che attraversa alcune delle principali tappe naturalistiche dell’Islanda. Alcune delle più famose sono: þingvellir National Park, la Cascata Bruarfoss, Geysir, le Cascate Gullfoss, il Lago vulcanico di Kerið e le Cascate Selfoss.

In Islanda sono presenti numerosi geyser. Il più famoso e più antico, Geysir, ha dato il nome a tutta la sua categoria ma purtroppo non erutta più in seguito alle pietre lanciate al suo interno dai turisti al solo diletto di vedere il getto d’acqua. Tuttavia, ogni 5/6 minuti è possibile vedere un altro geyser eruttare regolarmente.

Geyser e Cascate Gullfoss

Il terzo giorno siamo partiti per Vik i Myrdal, un piccolo villaggio più a sud. La strada per arrivare ci ha regalato non poche emozioni: la Cascata Sejialandsfoss, la Cascata Skógafoss, Solheimasandur, l’aereo abbandonato, il Promontorio di Dyrholaåey e la spiaggia nera di Reynishverfi.

Tra tutte le cascate quella che più ha catturato la mia attenzione è stata Sejialandsfoss. La particolarità di questa cascata è proprio la sua conformazione che permette di girarla attorno completamente e di ammirarla proprio dal suo interno.

Cascata Skógafoss e spiaggia nera di Reynishverfi

 Il quarto giorno, partendo da Vik i Myrdal, abbiamo affrontato il viaggio più lungo per arrivare ad Akranes, che abbiamo scelto come luogo per le ultime due notti in quanto punto strategico per visitare due tra i più conosciuti luoghi dell’Islanda: la Blue Lagoon e il monte Kirkjufell.

Blue Lagoon

La Blue Lagoon è una delle mete più turistiche dell’Islanda non solo per la sua innegabile bellezza ma perché è possibile trascorrere momenti di relax nella Spa ed immergersi nelle acque bollenti dell’area geotermale.

 Il quinto e ultimo giorno abbiamo deciso di proseguire verso la Penisola Snaefellsnes dove si trova uno dei monti più fotografati al mondo: il monte Kirkjufell che probabilmente molti avranno riconosciuto dalla serie Game of Thrones.

Questo luogo è stato particolarmente magico a mio parere, due giorni prima del nostro arrivo infatti una bufera ha imbiancato di neve l’intero luogo permettendo al monte di stagliarsi in tutto il suo splendore.

E per concludere in bellezza non si può andare all’Islanda senza sperare di vedere l’aurora boreale. Quello che molti non sanno è che vederla non è così facile come si pensa. Infatti, ci sono molti fattori che entrano in gioco e possono influenzare la vista di questo fenomeno spettacolare: le nuvole, le luci della città e il grado di intensità dell’aurora stessa.

Per coloro che hanno la fortuna di poter godere di questa rarità èun’emozione che non dimenticheranno mai.