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Come sono fatti i draghi di Game of Thrones by chistian illan

  01 Apr, 2019

Non solo tanto lavoro in 3D: anche il vecchio caro disegno a mano.

I veri genitori dei draghi della fortunatissima serie TV Il Trono di Spade sono quelli di Pixomondo, una società specializzata in effetti speciali con sede in Germania. Sin dalla seconda stagione, sono loro i responsabili della progettazione di Drogon, Rhaegal e Viserion. Ora che arriva l’ottava stagione vale la pena rivedere alcuni segreti del processo di creazione della serie e delle sue creature più affascinanti, grazie a Sven Martin, il supervisore degli effetti speciali.

1. Come si crea un dragone di Game of Thrones

(Pinterest-HBO)

“Abbiamo iniziato con un modello base, che è stato stabilito nella prima stagione, ma abbiamo optato per un approccio un po’ più ‘oscuro’. Abbiamo ridisegnato alcune parti dell’animale, abbiamo deciso di aggiungere più spine sulla pelle, anche quando sono ancora dei cuccioli. È stata una sorta di lavoro di restyling, ma cercando in tutti i modi di rendere le creature credibili al pubblico”.

2. L’importanza del colore

(HBO)

“Il disegno è diventato più ‘spinoso’ e appuntito. A tratti vedendo i disegni potrebbero sembrare delle scimmie, ma, ovviamente, si tratta di un drago. Questa riprogettazione ha influenzato soprattutto il colore e la forma”.

3. Per ogni storia c’è un drago da immaginare

“Li abbiamo resi più scuri, e la loro pelle è molto più lucida rispetto al passato. E da allora, ogni anno ci sediamo attorno a un tavolo per parlare di una completa riprogettazione sulla base delle nuove trame della storia”.

4. Ridisegnare daccapo, ogni volta

(HBO)

“I draghi cambiano continuamente. Ogni anno torniamo al tavolo di lavoro per vedere come dovrebbero comportarsi, cosa dovremmo cambiare”.

5. Si parte dallo scheletro

HBO

“Ogni dettaglio è molto vicino al regno animale perché, pur essendo una creatura mitologica, volevamo che fosse il più possibile realistica. Così abbiamo costruito ogni drago dall’interno verso l’esterno, iniziando dallo scheletro, per poi aggiungere muscoli e pelle”.

6. Osservare le lucertole è stato fondamentale

(HBO)

“Nella terza stagione, abbiamo aggiunto un nuovo dettaglio al comportamento dei draghi. Quando si arrabbiano, e succede spesso visto che il loro compito principale è quello di essere dei ‘cani da guardia’, mostrano alcune escrescenze che hanno sul collo. L’idea ci è venuta osservando della lucertole”.

7. Il movimento è tutto, per il disegno in 3D

HBO

“A ogni stagione cambiamo tutto. Il movimento influenza notevolmente i cambiamenti e il design di ciascuno dei draghi. Quando hanno iniziato a volare, per esempio, abbiamo dovuto cambiarli di nuovo”.

8. Daenerys? Avevamo bisogno di qualcosa a cui potesse aggrapparsi

HBO

“La prima volta che Daenerys ne cavalca uno, abbiamo dovuto ridisegnare le spine del dorso. Avevamo bisogno di qualcosa a cui si potesse aggrappare. Poi l’abbiamo cambiato di nuovo nella settima stagione, dato che sempre più persone fanno lo stesso, e abbiamo dovuto fare un altro po’ di spazio”.

9. Non è stato facile rendere una regina un’arrampicatrice

HBO

“Il modo in cui Daenerys si arrampica sulla schiena del drago era piuttosto complicato, noi dovevamo renderlo sicuro, stabile, ma dovevamo anche fare in modo che sembrasse semplice così che lei non sembrasse improvvisamente diventata un’arrampicatrice professionista. Dopotutto, parliamo di una regina”.

10. La parte più difficile? Non umanizzare i drghi

HBO

“Un’altra sfida per noi sono state le scene, degli ultimi episodi, in cui i personaggi e il drago arrivano a essere vicinissimi. Abbiamo Daenerys che arriva a toccare la pelle e il naso del drago. Dovevamo trovare un equilibrio tra il far trasparire l’emozione del drago e il suo essere, appunto, un drago. Abbiamo dovuto mettere in chiaro che c’era ’emozione’ da parte loro, ma senza umanizzarli. È stato il nostro pensiero costante mentre lavoravamo per tutto il tempo: mantenerli come dei personaggi animali”.

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