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Broken Nature: un nuovo modo per esaminare e indagare la dicotomia tra uomo e ambiente by Marta Pinosa

  19 Mar, 2019

Nel corso dell’ultimo decennio temi come deforestazione, surriscaldamento globale ed inquinamento sono all’ordine del giorno. Questa quotidianità ha però un importante e decisamente spaventoso effetto negativo: l’abitudine. Le persone smettono di interessarsi a causa dei sovra stimoli che i media continuano a proporre.

E’ questa l’idea alla base della nuova mostra Broken Nature, design takes on human survival

Prima di approfondire l’argomento alcune info base: la mostra si tiene presso la XXII Triennale di Milano, spazio espositivo ormai storico per quanto riguarda il design; sarà possibile visitarla fino all’1 settembre 2019 dalle 10.30 alle 20.30; vi sono diverse tipologie di biglietto: intero 19,80 euro; ridotto 15,40 euro per studenti, under 26over 65 e disabili ed alcune tariffe speciali gratuite.

Ora qualche tips: primo consiglio è quello di visitare anche le altre mostre presenti nel palazzo e di ammirare la struttura architettonica stessa; il secondo consiglio è quello di avere un paio d’ore a disposizione da dedicare alla visita.

Immergiamoci ora in Broken Nature

Per avere un quadro generale possiamo suddividere la visita in cinque aree.

La prima è dedicata a due grandi schermi che mostrano un prima e dopo d’impatto, dando la possibilità allo spettatore di avere un primo assaggio di quello che lo aspetta.

La seconda area è dedicata al cambiamento, a come questo sia un elemento essenziale dello sviluppo e di come sia cruciale per la sopravvivenza. In questo contesto si introduce il tema dell’arte unita al design come elemento di svolta per sensibilizzare l’uomo ai temi di preservazione e conservazione dell’ambiente.

A questo punto si passa alla terza area a cui è dedicato un ampio open space: il tema principale è la conservazione della memoria, concreta ed astratta. La tematica viene sviluppata tramite diverse proposte: la creazione di una città ecosostenibile, di una riserva sotterranea per i semi, di una bacheca di elementi della fauna e della flora e molto altro ancora. L’obiettivo è dunque quello di perpetuare la sacralità degli elementi naturali e per farlo il design diventa elemento chiave per qualsiasi strategia di riparazione ponderata.

La città che usa solo acqua piovana o acqua proveniente da elementi naturali
Le scarpe che cospargono semi resistenti alle radiazioni

Dalla conservazione si passa alla parte attiva: cambiare le abitudini. E’ questo il tema della quarta area: come l’uomo attivamente può modificare il suo comportamento per migliorare il suo rapporto con la natura.

Ultima area tematica è quella dell’ecosostenibilità e del riciclaggio di materiali.

Sedie ricavate da materiali di scarto

L’obiettivo di questa mostra è chiaro: dobbiamo cambiare, dobbiamo agire!

Fonte: www.triennale.org